I thought how unpleasant it is to be locked out; and I thought how it is worse, perhaps, to be locked in.- Virginia Woolf
Monday, 14 December 2009
Il peso delle parole o Quanno ce vo' ce vo'
Perchè quando sento discorsi del genere mi viene da riconsiderare l'utilità del suffragio universale?
Sunday, 29 November 2009
"Nothing's gonna bring me down"
Notte insonne, troppi pensieri, o forse solo uno, il solito, chissà. Sveglia, snooze, dopo 5 minuti suona di nuovo, ancora un po', no devi fare le fotocopie per il compito in 3E e non hai mai tempo, uff, via mi alzerò. Però bene, dai, è venerdì, ed è il venerdì che aspettavo da Luglio. Parto, ringrazio ancora le colleghe della commisione orario che il Venerdì mi fanno iniziare alle 10. Timbro cartellino, entrata ore 9.34. Pronto? Sì, ok, la passo a ritirare stasera prima delle 19, meno male via. Fotocopie 3E, fotocopie alternative per i 5 ragazzi cinesi di 3E, oggi gli va bene, niente fila A e fila B, ma Santi non deve muovere il collo di un millimetro, altrimenti glielo graffio. Ricevimento genitori, sì certo, con un po' più di attenzione in classe, signora, suo figlio potrebbe arrivare molto più in alto di questo 4; sì signora, la capisco, sua figlia va stimolata continuamente ma io ne ho altri 23 in classe, certamente, sìsì, il cambio dalle elementari alle medie può risultare traumatico (???); guardi, a me non piace parlare della classe in generale, quindi andiamo al dunque: non ci siamo! Son le 14, parrucchiera, prima però devo mangiare qualcosa altrimenti schianto, ok, un mandarino può andare, però, dai, bello questo nuovo centro commerciale. Salve, volevo fare un taglio "impegnativo" avete posto? Certo, niente bancomat, lo sportello per prelevare è dall'altra parte del centro commerciale, mi perdo, vai ci sono. Taglia! Parecchio! Via, Via, sì sì ciuffo spettinato, colpi di sole ramati, massaggia, shampoo, crema, aspetta 25 minuti, taglia ancora, belloccio questo parrucchiere, chissà se è etero?c'ho una cofana di pellicola trasparente in capo ed entra il capo non so di che: un giovinastro caruccio somigliante a Filippo Nigro dei Ris, e io ho la cofana in testa coi sunlight. Te pareva. Tre ore dal parrucchiere, ho il sedere quadrato e il collo bagnato. Corro, riporta la macchina di cortesia alla concessionaria, ritiro la mia, slalom, traffico, rotonde, ma quante rotonde in questa città. Casa di corsa, mangio un panino, alle 20.30 appuntamento a Firenze con Sid ed Elena. Parto con la piega nuova. Piove, no! Torno indietro a prendere l'umbrella, perdo minuti, traffico in entrata a Firenze, ma che c'è? La partita? Non può essere, è venerdì, boh. Arrivo, ci sono, sarei in orario se potessi lasciare la macchina in mezzo alla strada, invece devo parcheggiare, tranquilla Calanta, c'è ancora il gruppo di supporto, ok, un postoooo, mioooo, parcheggio bus turistici? 3 macchine insieme a me, all'unisono mettiamo la freccia e via, sembra la scena del "Padrino". Entro, ci sono, 21.05, come ho fatto non lo so, strappa biglietto, dove ci mettiamo? Per me è uguale, tanto io non vedo una cippa dovunque mi metta, son qui per far presenza. Nell'attesa prendiamoci una birretta, quanti inglesi, che bella atmosfera, quanta gente. Non vedo una mazza. 21.38. Eccolooooo! Uuuuuuoooo! Calanta, quello è il chitarrista! Ah. Mi guardo in giro, chissà dov'è Daniel: su Facebook mi aveva detto che ci sarebbe stato anche lui. Eh, ma stavolta è lui davvero quello sul palco!Yeeeesss! Io ai concerti mi trasformo in cheerleader, non so perchè. Sale storto come sempre ma affascinante come al solito. Sid, in nome di non so che, sostiene che stia bevendo Jagermeister..Secondo me è un buon Chianti! Come dici? Ha le scarpe di cuoio? Embè?! Fa folk. Si parte, mi sposto quà e là per fare qualche foto, ci riesco, ballo con sconosciuti. Che sta cantando? "Caruso" di Lucio Dalla? Te voje bbene assaiiii! Che Grande!..senti là, ci ha attaccato "Candy". Torno dalle mie compagne, balliamo, cantiamo, cicchino, respiro, rientriamo, e arriva la mia preferita:
Ne è valsa la pena..
Il filmato non è mio, l'ho trovato su YouTube. Però è del concerto di cui sopra.
Ne è valsa la pena..
Il filmato non è mio, l'ho trovato su YouTube. Però è del concerto di cui sopra.
Friday, 20 November 2009
Aggiorniamo il registro

..Quello vero, quello su cui dovrei scrivere via via le lezioni e gli argomenti fatti in classe, credo sia fermo al 25 Ottobre.
Qui invece non posso esimermi dall'elencare le perle di saggezza con cui i miei aluni mi impreziosiscono le giornate:
- Si può essere teenagers anche alla tenera età di 119 anni. E io che mi lamento del mio trentino.
- Calanta (versione teacher) alle prese con la domanda How long does it take you to come to school?. Le risposte mi lasciavano un po' perplessa: chi mi diceva 1 km, 800 metres.. Al che decido di ribadire qualcosa che forse ai ragazzi sfuggiva: "In questa frase How long non dà importanza alla lunghezza ma alla durata!".... L. dal fondo risponde: "Prof, è quello che dico sempre alle ragazze!!" Cos'è il genio?
- Mushroom è ovviamente una stanza della casa (insieme a living room, bedroom, bathroom, ecc.)
- Per la serie "L'importante è l'incipit": Dear Jane, as you are?
- Calanta chiede: "Scusa Camilla, se un oggetto in Inglese è chiamato it , due oggetti come li chiamerai?" "ITS!!". Ovvio, che domande!
(Listening to: Tavares - Heaven must be missing an angel)
Sunday, 8 November 2009
Sure as the rain starts to fall
Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare.
Alda Merini - "Clinica dell'Abbandono"
(Listening to: Paolo Nutini - Still Crazy)
Friday, 23 October 2009
"Col cuore in gola"
Per un anno alle superiori presi parte al laboratorio teatrale organizzato apposta per le scuole. Mi convinse quasi subito la mia pazza compagna di banco di allora; oddio, non mi convinse, quando passò fra i banchi il foglio di partecipazione portato dalla solita bidella svogliata, la pazza lo prese e automaticamente scrisse il suo e il mio nome. Non ebbi scelta, mi dovetti fidare.Indubbiamente fu divertente, conobbi un sacco di gente ed ebbi la possibilità, non considerata precedentemente, di vedere il mio corpo come uno strumento per la liberazione delle mie emozioni e sensazioni e non come un ostacolo o come una protezione (la voce narrante qui si lascia andare ad un imbarazzato colpo di tosse).
Avendo a che fare con degli adolescenti, il regista pensò bene di offrire come tema dello spettacolo l'Amore.
Panico.
Non avevo studiato, non ero abbastanza preparata.
Mi volevo giustificare o parlare dell'Unità di Italia.
Niente da fare, nel corso dell'anno ognuno di noi doveva pensare, scrivere e rappresentare il proprio pezzo. L'adattamento scenico e la resa teatrale sarebbe stata poi a discrezione del regista.
La mia amica pazza aveva ovviamente mille fonti a cui ispirarsi; al contrario la mia vita sociale da"ragazza di periferia" cresciuta in cortile con gli stessi amici fraterni di sempre, poteva solo essere un'appendice a lato della sua. (da leggere con tono dimesso) Va da sè che il giorno dopo a scuola si presentò con le idee chiare e con mezzo testo già scritto.
Per la prima volta in vita mia, mi trovavo ogni sera a combattere contro un foglio che voleva rimanere bianco. Non che non avessi anche io modeste fonti a cui ispirarmi, solo non erano così importanti e forti da poterci costruire un pezzo sopra.
Sforzandomi trovai una costante alquanto curiosa, pertanto decisi che il mio pezzo non sarebbe stato una narrazione ma una rilettura tragicomica delle mie vicende amorose (Capirai!..ehm). Ovviamente mandai nei matti il regista, il quale si era trovato davanti storie struggenti e catastrofiche, quella della pazza in primis, e aveva già deciso che lo spettacolo sarebbe dovuto essere lo specchio dell'angoscia adolescenziale verso l'amore. Vagava infatti per il palco inveendo e urlando:
"Mi dite ora dove la metto la SuperDonna Invisibile?"

(Listening to: Skunk Anansie - Secretly )
Thursday, 8 October 2009
El caiman
"... Ma forse questo cittadino qui è un po' più uguale degli altri.."
Assurdo vedere ristabilito dalla Corte Costituzionale un principio fondamentale di uno Stato di Diritto, ossia l'uguaglianza di ogni cittadino davanti alla legge.
Adesso voglio proprio vedere cosa fa Silvio. Tocca vendere il Milan a Gheddafi, eh?
(Listening to: Elio e le Storie Tese - Discomusic)
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